La Dura Adolescenza Nel Circondariato
pensato da Jonlooker il martedì, 16 dicembre 2008 ,23:37
Gianluigi Buffon è il nuovo scagnozzo di Babbo Natale. Con mansioni di fiducia, tra l’altro.
Non come gli elfi, che stanno con il boss da secoli e continuano a infornare biscotti a forma di stella; i meno fortunati, poi, passano giorno e notte al controllo qualità o al nastro produzione.
Ora, pagare elfi, di questi tempi, deve costare. Tanto che, fatti due conti nelle rosse tasche, Babbo Natale s’è reso conto che i regali, piuttosto che fabbricarli con legno e tanto amore, è ben meglio rubarli al Toys Center.
Gigi è, appunto, l’incaricato ai furti.
Funziona così: Babbo Natale non si premura neanche di trovare un troll che faccia da palo a Buffon e sta a debita distanza, spalle al negozio e faccia alla tormenta, pronto a dare istruzioni al suo fido sottoposto.
Il portiere, nel frattempo, si è calato dal tetto vestito come Diabolik versione intimo, sorretto da due cordini bianchi che stanno giocando a chi si strappa per primo. Vediamo subito che il piano era stato accuratamente predisposto da tempo: «Obiettivo raggiunto: cosa devo cercare?» Ma come cosa devo cercare, vai a rubare giocattoli allo sbaraglio, senza uno straccio di addestramento?
Persino Vampirello aveva una lista!
Lì inizia il mistero anche per me: Babbo Natale vuole «My Life con quattro Magic Cards». Noi, che siamo furbi come cutrettole, abbiamo già capito che, se viene nominato, questo gioco dev’essere molto ambito quest’anno. Ragion per cui ho fatto una ricerca accurata (= il primo risultato di Google), che mi ha portato a questo:
"Descrizione
My Life Console gioco elettronico per bambine; la tua vita reale in un mondo virtuale dove le ragazzine possono vivere la loro "Second Life" ricreando se stesse, la loro personalità ed imparando a gestire la loro vita come meglio credono. Tutto in una console portatile con schermo ad alta definizione, giochi di base già precaricati: pronta per giocare. Tre minimondi inclusi:
• Casa e circondariato cittadino
• Scuola
• Centro commerciale
La console fonde 3 concetti di gioco del momento:
• I micromondi virtuali
• Le card collezionabili
• Il concetto di Fashion doll"
Sono già innamorato: tua figlia si aliena in una scatoletta di plastica in cui gestire la sua vita come cavolo gli pare, potendo scegliere tra la casa e circondariato cittadino (espressione felicissima, ricorda “casa circondariale”, che dolcezza. Oltretutto, non vorrei rattristare nessuno, ma la parola “circondariato”, secondo i dizionari Paravia, non esiste. E menomale, che fa un po’ claustrofobia) e il centro commerciale. Cioè fa le stesse identiche cose che farebbe se questo gioco cretino finisse sotto un Eurostar, trovandosi, di conseguenza, costretta a vivere nell’avanti rinnegato mondo reale.
Scopriamo tra l’altro quali sono «i tre concetti di gioco del momento»:
Le porcherie à la Second Life;
La sempreverde scusa che devi fare collezione;
La bambola scostumata.
E guardiamola, allora, questa valida alternativa all’applicazione dell’intelletto.
Per prima cosa, come ogni bambina con parrucca che si rispetti, si sceglie quale delle Bratz si desidera essere: la Cosplay, la Tossica, l’Adolescente con gli stivali killer che sa come arrotondare.
Una volta espletate le formalità, si viene risucchiate dal sifone che porta direttamente al concerto di Peter Punk, poi si frequenta una scuola intrisa di personaggi poco raccomandabili, luogo in cui l’unica attività è scrivere scemenze alla lavagna. No, dai, stimolante. Ho sempre apprezzato il coraggio di chi applica il metodo Montessori.
Poi, sempre vestite e truccate con l’evidente disprezzo per i propri dieci anni, ci si scambia qualche bella minigonna via infrarossi, comodamente sedute nella propria camera dalle fattezze di un gigantesco budino famelico. Non resta che procurarsi un cucciolo, per analogia con Paris Hilton, vestirsi da sfortunata e partire per altre splendide avventure.
Mi soffermerei ancora sul fatto che su My Life, tra le altre attività presentate come eventi eccezionali, c’è anche «Parla con i tuoi genitori!», miracolo raffigurato da una donna a braccia incrociate che ti dice che almeno potresti tornare a cena.
Mentre noi stavamo qui a disquisire sul mio prossimo regalo di Natale, uno dei cordini che reggevano Buffon ha vinto la scommessa e lui cade da tre metri di altezza (con la schiena già compromessa.. grazie mille, Babbo Natale).
Uomo di gran cuore, tra l’altro, perché, forse conoscendo l’intelligenza di fondo di My Life, ha spavaldamente disatteso gli ordini e ha portato anche una bella confezione di Gormiti.
Che anch’io, se avessi una figlia, piuttosto le darei quelli.
Non come gli elfi, che stanno con il boss da secoli e continuano a infornare biscotti a forma di stella; i meno fortunati, poi, passano giorno e notte al controllo qualità o al nastro produzione.
Ora, pagare elfi, di questi tempi, deve costare. Tanto che, fatti due conti nelle rosse tasche, Babbo Natale s’è reso conto che i regali, piuttosto che fabbricarli con legno e tanto amore, è ben meglio rubarli al Toys Center.
Gigi è, appunto, l’incaricato ai furti.
Funziona così: Babbo Natale non si premura neanche di trovare un troll che faccia da palo a Buffon e sta a debita distanza, spalle al negozio e faccia alla tormenta, pronto a dare istruzioni al suo fido sottoposto.
Il portiere, nel frattempo, si è calato dal tetto vestito come Diabolik versione intimo, sorretto da due cordini bianchi che stanno giocando a chi si strappa per primo. Vediamo subito che il piano era stato accuratamente predisposto da tempo: «Obiettivo raggiunto: cosa devo cercare?» Ma come cosa devo cercare, vai a rubare giocattoli allo sbaraglio, senza uno straccio di addestramento?
Persino Vampirello aveva una lista!
Lì inizia il mistero anche per me: Babbo Natale vuole «My Life con quattro Magic Cards». Noi, che siamo furbi come cutrettole, abbiamo già capito che, se viene nominato, questo gioco dev’essere molto ambito quest’anno. Ragion per cui ho fatto una ricerca accurata (= il primo risultato di Google), che mi ha portato a questo:
"Descrizione
My Life Console gioco elettronico per bambine; la tua vita reale in un mondo virtuale dove le ragazzine possono vivere la loro "Second Life" ricreando se stesse, la loro personalità ed imparando a gestire la loro vita come meglio credono. Tutto in una console portatile con schermo ad alta definizione, giochi di base già precaricati: pronta per giocare. Tre minimondi inclusi:
• Casa e circondariato cittadino
• Scuola
• Centro commerciale
La console fonde 3 concetti di gioco del momento:
• I micromondi virtuali
• Le card collezionabili
• Il concetto di Fashion doll"
Sono già innamorato: tua figlia si aliena in una scatoletta di plastica in cui gestire la sua vita come cavolo gli pare, potendo scegliere tra la casa e circondariato cittadino (espressione felicissima, ricorda “casa circondariale”, che dolcezza. Oltretutto, non vorrei rattristare nessuno, ma la parola “circondariato”, secondo i dizionari Paravia, non esiste. E menomale, che fa un po’ claustrofobia) e il centro commerciale. Cioè fa le stesse identiche cose che farebbe se questo gioco cretino finisse sotto un Eurostar, trovandosi, di conseguenza, costretta a vivere nell’avanti rinnegato mondo reale.
Scopriamo tra l’altro quali sono «i tre concetti di gioco del momento»:
Le porcherie à la Second Life;
La sempreverde scusa che devi fare collezione;
La bambola scostumata.
E guardiamola, allora, questa valida alternativa all’applicazione dell’intelletto.
Per prima cosa, come ogni bambina con parrucca che si rispetti, si sceglie quale delle Bratz si desidera essere: la Cosplay, la Tossica, l’Adolescente con gli stivali killer che sa come arrotondare.
Una volta espletate le formalità, si viene risucchiate dal sifone che porta direttamente al concerto di Peter Punk, poi si frequenta una scuola intrisa di personaggi poco raccomandabili, luogo in cui l’unica attività è scrivere scemenze alla lavagna. No, dai, stimolante. Ho sempre apprezzato il coraggio di chi applica il metodo Montessori.
Poi, sempre vestite e truccate con l’evidente disprezzo per i propri dieci anni, ci si scambia qualche bella minigonna via infrarossi, comodamente sedute nella propria camera dalle fattezze di un gigantesco budino famelico. Non resta che procurarsi un cucciolo, per analogia con Paris Hilton, vestirsi da sfortunata e partire per altre splendide avventure.
Mi soffermerei ancora sul fatto che su My Life, tra le altre attività presentate come eventi eccezionali, c’è anche «Parla con i tuoi genitori!», miracolo raffigurato da una donna a braccia incrociate che ti dice che almeno potresti tornare a cena.
Mentre noi stavamo qui a disquisire sul mio prossimo regalo di Natale, uno dei cordini che reggevano Buffon ha vinto la scommessa e lui cade da tre metri di altezza (con la schiena già compromessa.. grazie mille, Babbo Natale).
Uomo di gran cuore, tra l’altro, perché, forse conoscendo l’intelligenza di fondo di My Life, ha spavaldamente disatteso gli ordini e ha portato anche una bella confezione di Gormiti.
Che anch’io, se avessi una figlia, piuttosto le darei quelli.





