Le Fette Della Svolta
pensato da Jonlooker il giovedì, 20 novembre 2008 ,21:22
Avete presente la sensazione di aver individuato un punto di rottura, una svolta? A me è capitato guardando questo spot. Fino ad allora, per quel che mi ricordi, la figura della “mamma” aveva sempre sotto controllo le situazioni: che si trattasse di merenda, minestra di verdure, cera per pavimenti, la regina della casa riusciva sempre a trovare un modo per, rispettivamente, nutrire con gusto, far trangugiare, far risplendere.
In questo spot della Kinder Fetta Al Latte, invece, non c’è traccia di quel sergente dal cuore gentile che educa il figlio da precettrice pluripremiata. Il figlio arriva già con una scia di spocchia, ragliando «Mamma, mamma! Ho fame!» La mamma, o per meglio dire la versione ammogliata di santa Maria Goretti, sta componendo un bouquet, attività tipica di ogni mamma che non sia intenta nel ricamo di fiori di loto su stole di seta davanti alla finestra, mentre ammira il paesaggio innevato e dice che sarebbe bello avere una figlia con la pelle bianca come la neve, le gote rosse come il sangue e i capelli neri come l’ebano (<j>state pronti a tutto, anche alle recensioni di favole</j>). Codesta pura madre, dicevo, ribatte timida: «ma non è ora di merenda..!» come a scusarsi del fatto che l’orologio biologico del figlio non corra preciso secondo le aspettative. Inaspettatamente, il bambino riesce a disarmare un argomento così granitico: «ma io ho fame!» perifrasi interessante dell’ormai abusato «e chissenefrega!», corredato da spallucce che in altri tempi significavano il lancio sicuro nella fossa dei leoni, ma che per Mamma Goretti sono l’irresistibile zuccheroso quid che serviva per precipitarsi verso il frigo e dargli una Fetta al Latte, con uno sguardo carico d’orgoglioso amore.
La voce narrante soccorre la compromessa credibilità genitoriale, cercando di convincerci che la signora cede in nome della nutrizione, della pastorizzazione del latte, del miele di montagna, della piramide degli alimenti, dello sviluppo psicofisico della progenie (lo stesso per cui siamo stati tutti cresciuti a Nutella, perciò ringrazio e porto a casa!). Non da ultimo, la garanzia migliore: «si conserva in frigo, come lo yogurt».
O come il lardo di Colonnata, ma non vado dicendo che con quello e un po’ di pan di Spagna un bambino crescerà sano.
Anche se.. vuoi mettere il nutrimento e il gusto?
In questo spot della Kinder Fetta Al Latte, invece, non c’è traccia di quel sergente dal cuore gentile che educa il figlio da precettrice pluripremiata. Il figlio arriva già con una scia di spocchia, ragliando «Mamma, mamma! Ho fame!» La mamma, o per meglio dire la versione ammogliata di santa Maria Goretti, sta componendo un bouquet, attività tipica di ogni mamma che non sia intenta nel ricamo di fiori di loto su stole di seta davanti alla finestra, mentre ammira il paesaggio innevato e dice che sarebbe bello avere una figlia con la pelle bianca come la neve, le gote rosse come il sangue e i capelli neri come l’ebano (<j>state pronti a tutto, anche alle recensioni di favole</j>). Codesta pura madre, dicevo, ribatte timida: «ma non è ora di merenda..!» come a scusarsi del fatto che l’orologio biologico del figlio non corra preciso secondo le aspettative. Inaspettatamente, il bambino riesce a disarmare un argomento così granitico: «ma io ho fame!» perifrasi interessante dell’ormai abusato «e chissenefrega!», corredato da spallucce che in altri tempi significavano il lancio sicuro nella fossa dei leoni, ma che per Mamma Goretti sono l’irresistibile zuccheroso quid che serviva per precipitarsi verso il frigo e dargli una Fetta al Latte, con uno sguardo carico d’orgoglioso amore.
La voce narrante soccorre la compromessa credibilità genitoriale, cercando di convincerci che la signora cede in nome della nutrizione, della pastorizzazione del latte, del miele di montagna, della piramide degli alimenti, dello sviluppo psicofisico della progenie (lo stesso per cui siamo stati tutti cresciuti a Nutella, perciò ringrazio e porto a casa!). Non da ultimo, la garanzia migliore: «si conserva in frigo, come lo yogurt».
O come il lardo di Colonnata, ma non vado dicendo che con quello e un po’ di pan di Spagna un bambino crescerà sano.
Anche se.. vuoi mettere il nutrimento e il gusto?





