I Figli So' Pezzi 'E Alice
Se dobbiamo parlare del ruolo da loro interpretato, è un discorso a parte.
Lui è considerato cretino da ogni singolo componente della famiglia e in effetti non assimila mai nulla di ciò che gli viene spiegato. Lei è in vestito da sera pronta per il gran ballo o gira per casa con cesti di biancheria sporca, non c’è via di mezzo. Come modello genitoriale sono un totale fallimento, felici solo se i figli sono inchiodati con la carta moschicida in soggiorno a guardare più film che possono, orgogliosi come se fossero finalisti alle olimpiadi di matematica.
Il problema reale in effetti sono proprio i figli, maledettamente mal assortiti, geneticamente impossibili da imparentare, pieni di complessi seriamente trascurati. Ma conosciamoli meglio:
Il primogenito: Quasimodo de' noantri, sempre piegato e avvelenato, pieno di tic; recitazione spocchiosa come se gli avessero appena consegnato la targa di successore ufficiale di Carmelo Bene, perenne espressione ironico - sarcastica di chi considera il mondo sotto le scarpe, per poi rivelarsi un apatico prolungamento del divano che ha come unica compagnia un povero cane che non vorrebbe essere lì.
La figlia di mezzo: attrice pessima, un vuoto a perdere; è un personaggio complicato con rilevanti disturbi che la portano a credersi Lolita, per cui persino quando gioca a calcetto col papà (non ho trovato il video, meritava davvero) sculetta, tenta mosse provocanti e parla lasciva come se dall’altra parte dello schermo ci fosse qualcuno che paga cinque euro al minuto. Ogni sua frase sulle offerte Alice è una smorfia di Alizee nel suo momento peggiore, ammesso che ce ne sia mai stato uno in quel baratro francofono senza vergogna.
Per i componenti della famiglia è perfettamente normale che tenti di sedurre tutto, dalle piantane alle cornici dei quadri. Come fidanzato,si sceglie uno che fino alla settimana prima andava per traghetti a provarci con le turiste straniere sgranocchiando Tronky, immaginatevi il soggetto.
La figlia minore: va fermata prima che si rovini del tutto. Attaccata ai soldi e venale come un vecchio banchiere, pretende 300 euro per un film già pagato; tutti si toccano le tasche per darle tutto quello che hanno e si strabiliano per l’inaspettata spesa, senza domandarsi se non sia il caso di toglierle tutte le Bratz, di schiodarla da quel divano e portarla a rieducare in qualche collegio di suore spietate.
Nel complesso, i tre rifuggono ogni autorità genitoriale, sono coalizzati nel deridere il padre con grasse risate e frecciatine umilianti ogni volta che apre bocca, copiano le ricerche dai siti Internet e se ne vantano, si nutrono solo di popcorn.
In definitiva, una famiglia costruita interamente su dati Istat.




